Rientro traumatico? Il mio consiglio per superarlo

A tutti è comune il senso di scoramento della domenica. Avete presente quell’ansietta che compare a pranzo, fra il primo e il secondo, e si ingigantisce poi con il passare del pomeriggio?
Insomma quella simpatica acqua alla gola che anticipa il lunedì, il ritorno al lavoro.
Se una domenica può farci questo, figuriamoci il rientro al lavoro dopo le vacanze estive.
Ecco, senza girarci troppo intorno vi fornisco un consiglio su come superare questo drammatico passaggio della nostra esistenza.
La parola è sempre e solo una: organizzatevi, ovvero pianificate subito qualcos’altro.
Non dico un’altra vacanza e neanche un weekend lungo. Basterebbe una gita fuori porta da fare in un giorno, da mattina a sera. Vicino casa vostra c’è sicuramente qualcosa che non conoscete, anche la più anonima delle chiesette può nascondere un tesoro fatto di volte affrescate o il più periferico dei quartieri può regalarvi gigantesche mura reinventate da talentuosi street artist. I miei sono esempi, cose che mi sono capitate di fare spesso. Ma quanti laghi, vette e fiumi avete solo visto da lontano, o di sfuggita?
Approfittate dello stato di grazia che avete appena vissuto in vacanza, il vostro corpo e la vostra mente sono al meglio delle loro possibilità e il rientro è il momento migliore per guardare avanti, visitare un luogo vi regalerà quell’emozione e quel ricordo che farà da carburante per tutta la settimana.
L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è di fermarvi a ricordare i bei momenti passati. Sembra banale ma non lo è. Vi siete mai presi dei momenti per riflettere su quello che avete visto, mangiato o sperimentato?

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.