Il Giardino di Daniel Spoerri

Il nome è un po’ impronunciabile: Spoerri. E se vogliamo è anche difficile da ricordare. Ma la visita vale davvero una bella incursione dalle parti di Seggiano, località in provincia di Grosseto dove ha sede il Giardino di Daniel Spoerri. Io ci sono stata a fine aprile e lo consiglio vivamente.

Si tratta di un parco sculture ideato appunto da Daniel Spoerri, artista nato in Romania ma svizzero di adozione. In un’area naturalisticamente molto interessante, anche se non sempre adeguatamente curata, è stata chiamata a raccolta una serie di artisti, che devono tutti necessariamente essere amici di Daniel. A ciascuno è stato assegnato il compito di realizzare una scultura che si integrasse nel contesto naturale e recuperasse gli strumenti classici della vita di campagna (ma ci sono anche varianti). ​

A farla da padrone sono le opere dello stesso Spoerri, uno dei principali rappresentanti della corrente artistica del “Nouveau Realism”. Le sue creazioni, come quelle di uno dei suoi colleghi, ovvero il francese Arman, sono caratterizzate da un’incredibile accumulazione di materiali eterogenei, dal ferro al legno. Devo dire che l’esito è sorprendente: ci sono figure umane realizzate con vecchie giunture e tubature metalliche, tavoli che poggiano su gambe ricavate dal riciclo di vecchi aratri, ma anche figure archetipiche in pietra, che evocano immagini prese in prestito direttamente dalle civiltà precolombiane.

Insomma, parliamo di un percorso evocativo e spirituale, ma anche ironico e dissacrante. Un paradosso solo apparente, però, per chi si trova a passeggiare nell’area. Anche perché il Giardino è un “work in progress”, come opere fisse e altre destinate a essere realizzate in futuro. Tra le sorprese anche una scacchiera bianca installata in mezzo a un prato da Yoko Ono, con una resa quasi metafisica. ​

In effetti pure la collocazione di oggetti separati dal loro contesto abituale crea un suggestivo disorientamento. Così come affascinanti e inquietanti possono essere alcune creazioni zoomorfe, con i rami di alcuni alberi che si trasformano in donne con i capelli al vento. Arrivare a Seggiano non è complicato. Io sono partita da Roma e dopo aver percorso la A1 sono uscita in prossimità di Chianciano. ​

​Tra l’altro il Giardino è vicino anche alle località termali di Bagno Vignoni e Bagni San Filippo, che permettono un’altra visita all’insegna del relax. Per non parlare della vicinanza con la Val d’Orcia. Ultima notazione: all’interno del Giardino di Daniel Spoerri c’è una tenuta dove è possibile soggiornare per una fusione completa tra arte e natura. Insomma, provateci: rimarrete soddisfatti.

 

Indicazioni stradali
 Strada Provinciale Pescina, 58038 Seggiano GR

 

Orari
da Pasqua al 1 luglio tutti i giorni (tranne lunedì), ore 11– 20
1. luglio – 15. settembre tutti i giorni , ore 11– 20
15. settembre – 31 ottobre tutti i giorni (tranne lunedÌ), ore 11– 19
novembre – fino marzosolo su prenotazione
Lunedì chiuso ad eccezione di 1 luglio – 15 settembre

 

Prenotazione
tel. +39 0564 950 805
fax. +39 0564 950553
email: ilgiardino@ilsilene.it 

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