Le perle architettoniche di Valencia

Dopo aver visitato i luoghi più conosciuti di Valencia ho deciso di visitare alcuni edifici meno esposti ai grandi flussi turistici. Il lungomare (fermata metro Marina Reial Joan Carles I) era molto trafficato essendo domenica, e mi sono diretta verso Veles e Vents un edificio dinamico e moderno che è valso al suo costruttore, David Chipperfield, il premio LEAF (Leading European Architecture Forum). E’ un vero peccato che sia chiuso al pubblico e che sia inutilizzato, ma si può comunque accedere alla terrazza dalla quale si vede tutto il porto e parte del lungomare, ne vale la pena. Procedendo verso sud, a poche centinaia di metri, Il Tinglado, un magazzino in stile modernista (art nouveau spagnola) a dir poco delizioso. Non sono riuscita a fotografare la facciata in modo soddisfacente in quanto era ponteggiata per alcuni restauri, ma rimarrete rapiti dai pattinatori del posto e skater in allenamento nel bel mezzo delle loro evoluzioni.

Tornando verso il centro città, nel quartiere Eixample, non mi sono lasciata sfuggire la Casa Egipcia, un palazzo con abitazioni private in stile neo-egizio (Calle Castellòn, 20). Questo palazzo a dir poco singolare, viene anche chiamato Casa Judìa, per la facciata in cui campeggia una stella di David. Ho avuto la fortuna di incontrare un anziano signore che abita lì e mi ha indicato anche vari simboli massonici che l’architetto Juan Guardiola Martìnez avrebbe riprodotto durante la realizzazione negli anni ’30.

Tornando verso il centro storico, nel quartiere Ciutat Vella Este mi sono diretta verso il Palacio del Marqués de Dos Aguas (Rinconada Federico Garcìa Sanchiz,6) che ospita anche il Museo Nacional de Ceràmica y Artes Suntuaries (chiuso il lunedì). La bellezza di questo edificio è sorprendente, la facciata sfarzosa con i suoi stucchi bianchi e le persiane alle finestre che richiamano le branchie di pesce vi lasceranno senza parole cosi come  i marmi di diversi colori che si rincorrono per tutta la facciata. Non mi stupisce che venne fatto costruire per celebrare la ricchezza della famiglia che vi risiedeva.

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