Le destinazioni più cool del 2016

La nota guida turistica Lonely Planet, immancabile in ogni mio viaggio, ha elencato i sedici paesi da visitare nel 2016. Siamo realisti, impossibile visitarli tutti anche solo in due anni, per cui ecco la mia personale top 5 delle mete da visitare al più presto. Sono sicura che tra queste c’è il viaggio che presto farete.

Giappone. Sarà un po’ per il jet-lag e per la stanchezza del viaggio, ma quando si arriva in Giappone per un paio di giorni sembra di vivere in una bolla di sapone che arranca in un parco giochi. Il Giappone, una delle mete più lontane da raggiungere, è in assoluto un viaggio su cui vi consiglio di fare un pensierino. Io ci sono stata una settimana ad inizio aprile, mese in cui fioriscono i ciliegi e che dire, questo paese è uno shakerato di follia e tranquillità, in cui ogni cosa che vedrete vi lascerà a bocca aperta. Tokyo vi rapirà in ogni suo quartiere, dal più intermittente Akihabara, per gli amanti dei manga, al più ordinato e avveniristico Marunouchi. Dopo aver visto questa città niente sarà più come prima. Con il veloce e comodo Shinkansen, il treno ad alta velocità (anzi, altissima), potrete spostarvi senza troppi problemi. Io, in due ore e un quarto, sono arrivata a Kyoto, città dei templi e della tranquillità, del tutto diversa dalla capitale e con ben sette siti dichiarati patrimonio UNESCO. Che dire, andate e passateci almeno dieci giorni.

Botswana. Se avete voglia di un paese selvaggio e ancora vergine e se siete amanti dell’avventura questo è il posto giusto per voi. Il safari on the road nel parco Kgalagadi Transfrontier è un’esperienza unica (attenzione c’è una vasta area in cui il telefono non riceve), così come la passeggiata a cavallo nella riserva di Tuli a nord, dove sarà facile incontrare giraffe, bufali e gruppi di elefanti e dove l’unico suono che sentirete sarà il vento tra l’erba e il rumore delle aquile dal collo bianco. Questo paese a nord del Sudafrica festeggia nel 2016 cinquant’anni di indipendenza dalla Gran Bretagna e l’inglese insieme allo tswana sono le lingue ufficiali, per cui non avrete problemi di comunicazione. La stagione ideale è l’inverno (maggio-agosto) in cui le temperature sono più basse rispetto all’estate (novembre-marzo) che ha l’inconveniente di essere la stagione delle piogge.

Groenlandia. Questa è in assoluto la metà alla quale sto puntando maggiormente quest’anno. Forse perché non ho mai conosciuto nessuno che l’ha visitata e perché rappresenta nella mia mente uno scenario senza tempo. Questo paese, a quanto si dice, metterebbe alla prova anche i più avventurieri. Dovete sapere, infatti, che non ci sono strade per spostarsi, si usano motoslitte, elicotteri o barche. Non è neanche così semplice da raggiungere, molto spesso gli aerei provenienti da Reykjavík non riescono ad atterrare per il maltempo e devono tornare indietro. Forse è proprio questo il prezzo da pagare per vedere il sole a mezzanotte e osservare l’aurora boreale distesi su lastre di ghiaccio circondati dal nulla.

Lettonia. Libera dall’occupazione sovietica da 25 anni questo paese sta iniziando a splendere in questi anni, grazie anche al fatto che nel 2014 Riga viene nominata capitale europea della cultura e approfitta dei proventi per migliorare in tutto e per tutto il suo aspetto. Una cosa che attira particolarmente della Lettonia sono i suoi vecchi castelli da visitare, con stili che vanno dal medievale al rococò, molti di questi sono stati recentemente ristrutturati e sono stati trasformati in hotel di lusso. Da non perdere per gli amanti del benessere il tipico rituale lettone della sauna con successivo massaggio con rami di betulla. Io non aspetterei altro tempo!

Palau. Per chi non può rinunciare al mare e alle immersioni, Palau, arcipelago di quasi 200 isole nel Pacifico, è la vacanza ideale. Un po’ lontanuccia, sono d’accordo, ma come si può rinunciare a fare snorkeling nel Jellyfish Lake popolato da innocue meduse dorate? In una delle sue isole, precisamente quella in cui si sono svolti i combattimenti tra americani e giapponesi nel secondo conflitto mondiale, sono tuttora presenti rottami di carri armati e aerei e molti giapponesi accompagnati da guide vanno a rendere omaggio ai loro caduti. Palau sta controllando le visite perché sembra essere molto in voga tra cinesi e giapponesi, infatti il governo sta controllando gli arrivi proprio per salvaguardare l’ambiente molto delicato che è il fulcro, com’è facile immaginare, dell’economia del paese.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.